Scade il prossimo 16 dicembre il termine per pagare il saldo Imu e Tasi 2016, da calcolare sulla base delle aliquote approvate dai Comuni e pubblicate sul sito del Dipartimento delle Finanze, l’unico canale ufficiale. I contribuenti devono comunque verificare attentamente se i Comuni si sono avvalsi di alcune facoltà previste dalla legge, ad esempio assimilando all’abitazione principale la casa di proprietà di anziani o disabili lungodegenti. Per calcolare l’importo da pagare è quindi necessario individuare la base imponibile (valore dell’immobile: catastale, contabile, venale), dopo aver inquadrato la disciplina applicabile alle singole fattispecie (considerato peraltro che la Tasi non sempre si somma sulle medesime fattispecie Imu), anche per capire se sono previste particolari riduzioni o esenzioni. Ottenuto l’importo complessivo del 2016, va poi detratto quanto già versato in acconto, considerando l’importo minimo al di sotto del quale non si effettua alcun versamento e la regola dell’arrotondamento matematico per ciascun rigo del modello F24.

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